CYBERBULLISMO: TU CHE NE SAI?

Cari soci e socie, la mattina di sabato 27.02.u.s. come sapete presentazionesi è tenuto l’incontro con 200 studenti degli istituti superiori classi terze con classi quinte selezionate dagliCYBERBULLISMO3 insegnanti ( Tito Lucrezio Caro, Girardi e Meucci) presso la Sala Emmaus del Patronato Pio X. Il tema del cyberbullismo ha tenuto i ragazzi in totale silenzio con la curiosità di carpire aspetti non conosciuti. L’intento era prevenire comportamenti che portino, anche involontariamente, a responsabilità penali.
I relatori, con sapiente capacità ,sono entrati nel vivo del problema che ci coinvolge tutti: adulti, genitori, nonni, educatori quali singoli o persone di riferimento di gruppi od associazioni. I temi giuridici sono stati trattati nella prima parte con intensa partecipazione dei presenti sia dalCYBERBULLISMO2 Giudice penale dott. Sgubbi che dal massimo dirigente della Polizia Postale del Compartimento del Veneto dott. Costa Letterio Saverio. La seconda parte si è sviluppata con le considerazioni della sociologa prof. Valentina Rettore,docente presso l’Università di Padova.Con suprema sensibilità ha sfiorato considerazioni su comportamenti che quotidianamente ci troviamo a verificare durante le relazioni in rete.CYBERBULLISMO4 Elemento indispensabile per la grande opportunità di relazioni e conoscenze non è comunque necessario che siamo alla stessa sempre collegati . Ci è stato proposto di spegnere il cellulare ed esercitare i ns. sensi, di stimolare le relazioni interpersonali mediante il cuore e la mente, di valorizzare la ns. natura e gli interessi accrescendo la curiosità, di accorgerci del valore del ns. respiro che è la vita e l’alimento ideale per vivere in libertà.
Il bullo è un provocatore che per esistere ha necessità di una vittima, reperita nella rete, e di un pubblico che passivamente vive la relazione tra i due nella rete. Se la vittima reagisce fa scatenare un conflitto che la CYBERBULLISMO Tu che ne sai 046vedrà perdente, se subisce si alimenterà il suo senso di frustrazione perdendo autostima. Come uscirne dalla logica del bullo? Spiazzandolo mediante un comportamento creativo che lo faccia uscire dal conflitto e lo conduca all’isolamento, con il favore del pubblico che sosterrà la vittima. Rimasto solo il bullo avrà smesso di nuocere !           T.P.

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