9 dicembre 2015 : Service 2015-2016 “Vaccinazione contro il Papilloma Virus”

PERCHE’ VACCINARSI   dott. Paolo Mesirca – pediatra

Tre possono essere i motivi che spingono un giovane adulto a vaccinarsi: evitare una infezione altrimenti certa, prevenire l’insorgenza di tumori, non essere causa di infezioni potenzialmente gravi negli altri.

ll cancro del collo dell’utero rappresenta, in Europa, la seconda causa di morte per tumore tra le donne di età compresa tra i 15 e i 44 anni, dopo quello della mammella. In Italia sono diagnosticati circa 3500 nuovi casi all’anno e 1500 decessi; nel Veneto circa 200 nuovi casi all’anno. Il medico tedesco Harald zur Hausen ha condotto ricerche sul cancro alla cervice e ha scoperto il ruolo del papilloma virus (HPV) nel suo sviluppo. Per questi lavori ha vinto il Premio Nobel per la medicina nel 2008 insieme a Françoise Barré-Sinoussi e Luc Montagnier premiati per la scoperta invece del virus HIV (causa dell’AIDS). In Europa ogni anno vengono registrati circa 50.000 nuovi casi di cancro causati dal papillomavirus  (collo dell’utero, vagina, vulva, ano, pene, orofaringe) di cui 1/3 di questi sono a carico del sesso maschile.E’ molto difficile prevenire l’infezione sessualmente trasmessa: infatti è molto comune, soprattutto fra le persone giovani, e il preservativo non garantisce una prevenzione del 100%. L’ infezione da HPVirus oltre a essere causa di lesioni cutaneo mucose “benigne”, quando diventa persistente può determinare la degenerazione cellulare fino al “carcinoma invasivo”.Fino al 2007 era possibile solo la prevenzione “secondaria” (diagnosi precoce di tumore) mediante il PAP-TEST e la colposcopia .Tale screening è possibile attualmente anche con il Test HPV che cerca il DNA virale ( nel Veneto disponibile dall’ aprile 2015) ( vedi Screening del tumore del collo dell’utero Servizio Igiene e Sanità Pubblica – SISPDipartimento di Prevenzione ULSS 15   .http://www.ulss15.pd.it/nqcontent.cfm?a_id=1113 ).

Dal 2007 è possibile la prevenzione primaria :evitare la persistenza dell’infezione da HPV causa della degenerazione neoplastica ,inducendo la produzione di anticorpi specifici da parte del nostro «sistema immunitario» con la vaccinazione .Le evidenze statistiche sono chiare: « Il 75% dei casi di tumore del collo dell’utero potrebbe essere evitato grazie alla vaccinazione contro il Papilloma Virus Umano (HPV) Congresso nazionale dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom ott 28,2015).In Veneto è attiva dal 2008 la campagna vaccinale anti Papilloma per tutte le ragazze dodicenni (da quelle nate nel 1996), che quest’anno ha raggiunto una copertura dell’80%.Da quest’anno la Regione Veneto ha previsto la chiamata attiva alla vaccinazione gratuita anche degli adolescenti maschi , nel corso del 12° anno (dai nati dal 2004 al 2002). Tale decisione è stata indotta dalle evidenze scientifiche che mostrano numerosi quadri patologici causati dall’ infezione da HPV ( tumori  , condilomatosi e in certi casi sterilità ) oltre allo stato di “portatore” proprio nei  maschi.Per i maschi nati prima del 2001 e per le femmine prima del 1996, la vaccinazione è somministrata solo a pagamento (in regime di partecipazione alla spesa per un totale di 139.5 € totali ).Per favorire l’adesione alla vaccinazione proprio di questi giovani adolescenti ,il Lions Club di Cittadella e l’Ulss n. 15 hanno avviato un progetto che prevede la possibilità di effettuare la vaccinazione gratuita anche ai ragazzi che frequentano la 3° classe degli istituti superiori, di Cittadella e Camposampiero. La proposta avverrà mediante una lettera di consenso informato per i genitori in occasione del programma di educazione alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse svolta come ogni anno dagli operatori sanitari del Dipartimento di Prevenzione dell’ULSS 15.Il Lions Club di Cittadella è da anni impegnato con il service “Progetto Martina” nella prevenzione dei tumori ( attualmente service distrettuale) attraverso conferenze presso gli istituti superiori di Cittadella. Quest’anno l’impegno del LC Cittadella vuole essere ancora più incisivo offrendo la possibilità di “vaccinarsi” ai maschi della 3° superiore. I giovani saranno informati dagli operatori sanitari sulla patologie HPV correlate e su quali siano gli strumenti idonei per la loro salute :a loro spetta la decisione finale, i genitori come sempre avranno il ruolo, che loro compete, di guida alla scelta responsabile del figlio .

Paolo Mesirca

 

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