Cinque giorni a Mosca

Che sorpresa! Arrivare nella centralissima via Tveskaya, presso l’Hotel Marriott, e trovarla chiusa al traffico. La grande arteria che collega Mosca a San Pietroburgo era letteralmente invasa da una colonna interminabile di mezzi blindati e cingolati, sovrastati da cannoni e missili diretti alla vicina Piazza Rossa per i preparativi e le prove in vista delle celebrazioni del 9 maggio. mosca7Vista dai nostri occhi di occidentali, un’esperienza un po’ inquietante, un “rumore di guerra” da farci mancare il fiato anche per la spettacolarità con cui si svolgeva. Ma era solo un assaggio sulla grandezza di Mosca e della Russia che avremmo poi ritrovato nei monumenti, nei musei,mosca2 nelle splendide basiliche e piazze, nei teatri, nei giardini, nei sette palazzi di epoca staliniana, nelle stazioni della metropolitana capaci di accogliere il turista mostrandosi come vere e proprie opere d’arte. In un mite fine aprile / inizi maggio, anche le nuvole e la pioggia ci hanno dato tregua consentendoci di effettuare tutte le visite programmatemosca9. Particolarmente suggestiva è stata la gita in battello sulla Moscova durante la quale abbiamo potuto apprezzare, dalla prospettiva del fiume, l’imponenza dei palazzi storici e delle basiliche resi particolarmente accattivanti da un gioco di luci e di riflessi d’acqua.mosca1 La sontuosa solennità del Cremlino con le sue torri, i suoi palazzi del potere politico e le sue cattedrali, ha costituito un costante punto di riferimento capace di rapire, ad ogni passaggio, la nostra attenzione. E’ stato chiaro fin dal’inizio che la componente Lions del gruppo aveva creato un clima di serena amicizia. Come programmato, siamo stati accolti dal Club Lions di Mosca in un clima di sincera amicizia. Durante la cena presso il locale di ritrovo, abbiamo colloquiato con loro ed in particolare con il Presidente, il Vice-Governatore e la sua Signora.mosca5 Ci siamo raccontati le rispettive esperienze di Club e di Distretto. La serata è stata animata da una band con musiche e canzoni russe e dall’amico Piero Conz che, avuta una loro chitarra, ha cantato con grande professionalità canzoni italiane. E per finire si è formato un trenino in cui ci siamo mescolati gioiosamente con loro.mosca6 Un’occasione sufficiente per comprendere come quei Clubs siano uniti da vincoli di amicizia piuttosto che dall’impegno nella realizzazione di importanti progetti nella vita sociale e nella cultura come fortunatamente accade sempre più spesso al nostro Club. E’ stato comunque bello osservare, seppure nella diversità di lingua e cultura, come appaia evidente in simili occasioni, l’appartenenza alla comune famiglia Lions. Se accanto all’impegno che mettiamo nel servire la nostra comunità locale riconosciamo come fondamentale l’importanza di investire le nostre energie per rinsaldare i vincoli di amicizia, di stima e di riconoscimento reciproco dei valori di cui siamo portatori….beh.…allora abbiamo colto nel segno questa ennesima occasione che avevamo a disposizione.mosca8                                                                              Di ciò va dato particolare merito all’amico Alessio (il Presidente Alessio durante questi cinque giorni) che con grande disponibilità, generosità e competenza è stato la nostra stella di riferimento durante l’intero viaggio.

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